20 March 2008
E’ approdato ieri notte in Consiglio Comunale un’emendamento sugli Open Source e la Pubblica Ammnistrazione. E’ stata proposta una modifica al Bilancio di previsione che chiedeva di destinare € 25mila per la formazione specifica di dipendenti del Comune di Gorizia sull’utilizzo dei programmi Open Source e Free Software. Si ricorda che in buona sintesi gli Open Souce Software sono software il cui codice sorgente può essere liberamente studiato, copiato, modificato e ridistribuito, in altri termini. quando un utente è entrato in possesso di una copia di un programma open source entra anche in possesso del codice. Attualmente il Comune di Gorizia acquisisce i propri software(MS Windows, MS Office, IBM CICS,, Oracle DB e Oracle Portal, ecc.) pagando una licenza d’uso che corrisponde ad una sola copia del programma, trovandosi così a pagare sistematicamente elevatissimi costi di licenza, quando invece potrebbe ricorrere a queste soluzioni ottenendo grandi risparmi. Continua »
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4 March 2008
L’idea di sorvegliare il confine con le telecamere fortunatamente non ha particolari impatti sulla collettività se non quello di far ridere.
Molti ne fanno un questione ideologica di violazione delle libertà individuali e di incoerenza con la scomparsa dei confini e possono anche essere pensieri condivisibili, ma il punto è un altro.
Vi immaginate voi uno spacciatore che si ferma sul confine ad aspettare un possibile acquirente? Ma quando mai?. La motivazione per cui si parla di telecamere è proprio il controllo di traffici illeciti ed in particolare di droga.
I Goriziani di entrambe le parti sanno bene che per 50 anni attraverso questa frontiera è passato di tutto. Controlli o non controlli. E sanno bene anche che l’oggetto dei traffici illeciti non si è mai fermato sul territorio, ma vi è solo transitato attraverso.
Il vero controllo è stato quello esercitato dalle forze dell’ordine con i loro collegamenti con il territorio e l’entroterra italiano e sloveno. Credo quindi che ancor prima di considerazioni ideologiche vi siano delle semplici riflessioni di buonsenso circa l’inutilità delle telecamere. E’ stato in ogni caso rincuorante sentire i punti di vista dei goriziani di Nova Gorica che hanno plebiscitariamente bocciato l’idea, come del resto hanno fatto anche molti giovani di Gorizia. Unici favorevoli, quella fascia di cittadini che per anagrafe o mentalità rientrano tra gli anziani che si fanno facilmente intimidire da un pericolo generale, non ben identificato, ne tantomeno accertato e quindi inclini a qualsiasi forma di controllo a prescindere che abbia qualche risultato sulla sicurezza.
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2 March 2008
Molti si sono rassegnati alla logica goriziana del “no se pol” e cioè al fatto che su qualsiasi innovazione introdotta in città ci si esprima con un “no” a priori. Una parte consistente di cittadini chiamati ad esprimere un parere su un’ idea qualsiasi che implichi un cambiamento nella quotidianità, sono inclini ad immobilizzare ogni evoluzione, bocciare ogni progetto e demolire i suoi proponenti.
Questo è di certo uno dei problemi principali di Gorizia. Sicuramente parte delle sue radici affondano in una comunità benestante di età avanzata che interpreta il cambiamento come portatore di disagi e lesivo di interessi consolidati, ma questa è solo una parte. In generale, anni di inerzia hanno portato il livello delle discussioni ad un appiattimento ed ogni progettualità si è atrofizzata attorno ad uno stentato mantenimento di un sistema fuori dai tempi.
La progettualità, la visione a medio e lungo temine, sono attitudini che vanno stimolate e allenate fino a divenire proprie della collettività.
Il punto di partenza? Iniziamo dalla memoria. Continua »
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23 February 2008
A Gorizia sembra davvero che ogni scelta politica, ogni progettualità debba in primis fare i conti con le automobili. I cittadini vengono poi…
In città qualsiasi destinazione deve e dovrà sempre essere raggiungibile in automobile, fino all’ultimo metro… Questa è ahimè la pretesa di molti, ma si tratta di una utopia, miope di come funziona il resto del mondo. In ambito tecnico, ci si affanna a trovare risposta al problema parcheggi in centro tenendo in scacco la maggioranza delle trasformazioni urbane e facendo fuggire gli investitori. Continua »
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6 February 2008
E’ incontestabile che il nuovo scenario determinato dalla caduta del confine pone l’esigenza di dare risposta a dei cambiamenti significativi nel funzionamento dei sistemi urbani di Gorizia, Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba. La progressiva integrazione tra i centri urbani necessita di modificare l’assetto urbano e l’attuale configurazione della viabilità dei tre abitati. E’ evidente che la pianificazione di un comune italiano non può essere vincolante per un comune sloveno e viceversa, proprio per questo è indispensabile confrontarsi con le amministrazioni contigue per dare luogo ad una organizzazione coerente del territorio, ognuno attraverso i propri strumenti di pianificazione. Continua »
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9 January 2008
Le cooperative sociali (o imprese sociali) sono imprese private finalizzate a perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini attraverso la gestione di servizi socio-sanitari ed educativi e attività finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.
Un ente appalta determinati lavori alle cooperative sociali con lo scopo di sgravarsi dell’onere di svolgerli con le proprie risorse di mezzi e manodopera e allo stesso tempo abbattere dei costi sociali attraverso il reinserimento lavorativo di persone svantaggiate di cui altrimenti dovrebbe farsi carico.
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4 January 2008
Cari Concittadini,
mi piacerebbe sapere quanti credono alla fiaba dell’ Area Vasta che ci viene propinata dal Piano Sanitario Socio-sanitario Regionale 2006-2008 e dai nostri politici regionali come una cosa vantaggiosissima. A tal proposito riporto alcuni estratti del documento.
Il Piano fa ripetuti riferimenti alla qualità dei servizi, all’efficienza, alla razionalizzazione, alla sinergia tra i soggetti, al risparmio e ad altre bellissime cose assolutamente condivisibili…
….. e infine la grande idea per realizzare queste cose: l’area vasta. Talmente vantaggiosa, che caso strano vale solo per Gorizia. Continua »
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3 January 2008
“LA Pubblica Amministrazione telefonerà via Internet - Alla scadenza di contratti di telefonia le amministrazioni pubbliche dovranno passare a servizi Voip, cioè al telefono via internet come Skype.” Queste righe sono tratte da un articolo sulla nuova Finanziaria 2008 pubblicato sul Corriere della Sera del 15 novembre 2007.
Ora mi chiedo: si parla sempre di ridurre i costi della Spesa Pubblica che, in Italia come in pochi altri Paesi, ammontano a cifre esorbitanti… Continua »
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3 January 2008
Per VoIP (Voice over Internet Protocol) si intendono in estrema sintesi quei sistemi che consentono di telefonare utilizzando la connessione Internet anziché il telefono tradizionale. I programmi che consentono di utilizzare questo sistema sono per lo più gratuiti e scaricabili dalla rete e consentono a tutti coloro che utilizzano lo stesso software o altri compatibili di conversare tra loro gratuitamente e illimitatamente ovunque sia disponibile una connessione internet. In altri termini per gli utenti interni al sistema non ci sono costi di telefono se non il normale costo della connessione, non a caso questo sistema ha trovato presso le aziende e i giovani a Gorizia come nel resto del mondo una diffusione fortissima tuttora in crescita. La notizia incoraggiante è Continua »
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21 December 2007
21 dicembre 2007. Data storica. Questa notte, la Slovenia è entrata in Schengen, che prevede la libera circolazione delle persone sul territorio Europeo. La Slovenia è difatto entrata in Europa e si accinge ad assumere la presidenza dell’UE per il primo semestre 2008. Per Gorizia e N. Gorica è un evento storico, una svolta decisiva.
Il significato che questo evento assume sul confine goriziano è unico. Per molti la caduta del confine, significa non mostrare più il documento per espatriare, ma a Gorizia e N. Gorica è tutta un’altra cosa. Significa nuove relazioni, spostamenti dei rispettivi baricentri della città, trasformazioni urbanistiche, riconfigurazione della viabilità, ecc.
Quanto ci è costato questo confine, lo capiremo soltanto ora che ce ne siamo liberati.
Oggi, chiusa una parentesi di mezzo secolo, riprendiamo a scrivere la vera storia di Gorizia da dove l’avevamo lasciata.
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