Racconti di malasanitÃ
Quante volte capita di rivolgersi alle cure ospedaliere e di avere la netta impressione di non aver ricevuto le dovute prestazioni mediche? Sottolineo l’impressione, perchè nessuno intende arrogarsi competenze mediche, tuttavia quando si raffronta l’operato dei nostri medici con quello di altri loro colleghi che lavorano altrove, le impressioni spesso trovano conferma.
Ci sono poi considerazioni che non riguardano le competenze tecniche, ma la professionalità dei nostri medici, a cominciare dal modo in cui trattano i pazienti…
I medici, come tutti i dipendenti pubblici sono a servizio dei cittadini, ma a quanto pare se lo sono scordato e nessuno glielo rammenta.
Si vuole raccogliere in questa pagina tutti gli aneddoti delle persone che si sono imbattute loro malgrado in medici impreparati e dimentichi della loro missione.
Nel proprio studio privato un medico può fare quello che gli pare e risponderà il suo ambulatorio, ma nessun medico può disporre della sanità pubblica in questo modo. La sanità è nostra e deve rispondere ai cittadini!
In visita dall’ottorino….
(ottobre 2007)
Mi è capitato di dovermi rivolgere all’ottorino dell’ospedale civile per una visita. Gli appuntamenti per quella mattina erano cadenzati ogni quarto d’ora. Tempo assolutamente inadeguato per una visita, che tra l’altro costa 25 euro. Sono entrato dopo un’ora e mezzo di attesa. A cosa serve l’appuntamento allora? Uno deve perdere un’intera mattina di lavoro ogni volta che va in ospedale?
Entrato nell’ambulatorio, non pretendevo di certo il tappeto rosso, ma l’accoglienza è stata quella di una persona che viene a disturbare. Dopo una visita assolutamente frettolosa e dai modi bruschi, alla quale erano sfuggiti elementi lampanti che ho dovuto segnalare sono stato liquidato senza alcuna diagnosi, ma con un’impegantiva per un’altra visita a 25 euro.
Un’ora e mezza di attesa,e 25 euro per un’altra visita come questa, con lo stesso medico? Ma non ci penso neanche!!
In attesa al pronto soccorso...
E’ stato inutile inviare lettere di protesto al quotidiano locale sui servizi ospedalieri di Gorizia perchè tanto, essendo di parte, non le hanno mai pubblicate.
Per fortuna ora si può esprimere liberamente ciò che si pensa.. o forse sarebbe più corretto dire che si può far trasparire più semplicemente e più facilmente quello che accade in determinati enti, come quello dell’Azienda Sanitaria. Le attese ritengo siano il minore dei mali.. sempre se si riescono a concludere con la (…chiamiamola così ) “visita”.
Vogliamo discutere sulle attese inutili, come quelle al Pronto Soccorso?
Una sera sono stata dalle ore 21 alle ore 00.30 in sala d’attesa.. senza che nessuno mi avesse chiesto perchè mi trovavo lì! Unica soluzione: rientrare a casa e recarmi l’indomani privatamente da uno specialista.
Incidente in auto: per l’esito di una radiografia sono rimasta ad aspettare dalle 9.30 del mattino alle 14.15 del pomeriggio.. E questa breve attesa solo grazie ad un’infermiera che conoscevo e che ha accelerato le tempistiche, altrimenti credo che a quest’ora sarei ancora lì. Vi chiederete come ha fatto un’infermiera ad accelerare la consegna di alcune lastre di un reparto che non era di sua competenza? Domanda lecita. Risposta semplicissima: prendendole da una scrivania sulla quale erano state riposte probabilmente ore prima e consegnandomele. Ma c’è sempre un’altra soluzione: un’ulteriore visita specialistica alla Nova Salus.
Il ginecologo e il suo tatto…
Visita ginecologica: alla fine della visita pensavo di aver subito una violenza. Non un minimo di delicatezza, di sensibilità . Di umanità . E di puntualità .Ho una nuova soluzione: visita da un ginecologo privatamente. Ma poi rifletto un attimo e mi chiedo: che cosa c’è da stupirsi?
In fin dei conti anche se il servizio è pessimo e non ci va più nessuno, la loro paga a fine mese e comunque garantita senza contare che molti di loro hanno il proprio ambulatorio privato!
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