Piste ciclabili a singhiozzo…
Fa piacere apprendere che si stia tentando di portare anche a Gorizia un sistema di bike sharing (biciclette pubbliche a noleggio), che è sicuramente una buona idea dal punto di vista della mobilità , dell’ambiente e dei servizi agli universitari. Certo per ora si tratta solo di una domanda di cofinanziamento e non certo di “cosa fatta” come appare dai roboanti titoli di giornale, ma auspico vivamente che l’istanza vada a buon fine e che anche Gorizia si affacci al XXI secolo.
Quello che però non segue, e non è un dettaglio, sono le piste ciclabili alle quali l’amministrazione crede poco… Via S. Gabriele è l’esempio esistente di un collegamento ciclabile tra Erjavceva e v.S.Gabriele, realizzato dalla precedente amministrazione. Posso condividere che tale intervento può essere soggetto a migliorie,come ad esempio aumentarne la riconoscibilità attraverso una diversa colorazione e via discorrendo, ma se non altro è di fatto un percorso ciclabile che consente di percorrere in bicicletta l’intero asse viario italo-sloveno separati dalle automobili.
E veniamo ora ad alcuni interventi recenti a dir poco enigmatici. Provate ad interpretare il collegamento ciclabile tra v. S. Pellico e v. Balilla (nella foto). Non basta un cartello per creare una ciclabile. Non ci sono rampe di salita e discesa, non c’è segn
aletica orizzontale, ma scosa più grave non c’è logica. Stessa cosa vale per il collegamento tra v. S. Pellico e v. S. Gabriele fino all’intersezione di v. Corsica(nella foto). In teoria un ciclista dovrebbe scendere dalla bici, salire sul marciapiede-cilabile e dopo 5 o 10 m scendere di nuovo perchè la ciclabile è finita. E’ evidente che non si può sottoporre il ciclista a questo supplizio.
In buona sostanza aldilà dei proclami vi sono diverse piste ciclabili esitenti che vanno migliorate e regolarizzate, tanto per fare due esempi viale XX Settembre o le intersezioni della ciclabile della Campagnuzza. Se c’è davvero l’intenzione di investire in una rete di itinerari ciclabili questo potrebbe rappresentare un inizio concreto, altrimenti posando un cartello qua ed uno la i km di piste cilabili aumentano solo sulla carta a fini statistici.