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Archivio della Categoria 'transfrontalierità'

..e una nuova Zona Franca?

Wednesday 12 November 2008

bandiera_europea3.jpgLe considerazioni che seguono vogliono contribuire ad un dibattito, che a mio avviso non c’è. O se c’è è insufficiente.
Le prospettive di sviluppo e ammodernamento delle strutture economiche e produttive nell’ambito del Comune di Gorizia e dei territori limitrofi nonchè gli strumenti necessari ad accompagnare tali trasformazioni,sono argomenti fondamentali per il nostro futuro. Motore di tutto ciò non può che essera il principio dell’integrazione europea.
Ma saprà Gorizia essere esempio d’avanguardia nell’applicazione della normativa e dei programmi europei? Anche perchè questa si configura sempre di più come una scelta obbligata se vogliamo costruirci un futuro. (more…)

Nuove possibiltà offerte da una viabilità transfrontaliera…

Saturday 13 September 2008

map2.pngE’ molto interessante quanto emerge da un articolo di Nicola Comelli su Il Piccolo del 13-09-08 che esegue un confronto sulle viabilità di attraversamento urbano di Gorizia e Nova Gorica. E’ evidente che sussistono molte variabili per effettuare una stima esatta dei tempi di percorrenza, però come giustamente viene evidenziato tutto il ragionamento si riferisce agli orari di punta. Ciò che osservato con particolare attenzione è che anche in presenza di distanze superiori, i tracciati viari in territorio sloveno grazie ad una migliore organizzazione, consentono di risparmiare qualche minuto.Il modesto contributo che si vuole portare a questa interessantissima analisi è di solleciatare una riflessione su ciò che viene definito in materia di trasporti “comportamento adattivo” degli utenti. E’ vero che negli anni si è consolidata una abitudine nell’utenza degli assi viari urbani fortemente influenzata dai valichi di confine, che innalzavano i tempi reali di percorrenza e soprattutto la percezione dei tempi di percorrenza, dirottando le scelte di goriziani/goricani su un tragitto piuttosto che un altro. Ora, in assoluta assenza di interventi significativi a Gorizia, sarà interessante osservare la modificazione delle abitudini di automobilisti, ciclisti, ecc. (more…)

La moderna Slovenia con la gabella medioevale.

Monday 9 June 2008

gabella.jpgE’ stato introdotto l’obbligo della vignetta per percorrere le autostrade della Slovenia a partire dal 1° luglio 2008 per tutti i veicoli con massa complessiva a pieno carico fino a 3,5 t. (quindi autovetture ed altri veicoli leggeri). La vignetta annuale avrà un costo di euro 55, la vignetta semestrale avrà invece un costo di euro 35; non sono previste vignette per periodi inferiori. La vignetta annuale avrà validità dal 1° dicembre dell’anno precedente a quello di riferimento fino al 31 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento; la vignetta semestrale avrà valore di 6 mesi dalla data del suo acquisto; l’utilizzo delle autostrade e strade a scorrimento veloci slovene senza la relativa vignetta verrà sanzionato con una multa da euro 300 fino a 800 euro, più l’obbligo dell’acquisto della vignetta e sua esposizione sul parabrezza.
Per il 2008 verrà messa in commercio solo la vignetta semestrale che potrà essere reperita nelle stazioni di servizio slovene, negli uffici dell’AMZS (Automobil Club Sloveno), negli uffici degli Automobil Club di Italia ed Austria.
I caselli per il pagamento manuale del pedaggio, attualmente in servizio, resteranno tali solo per i mezzi pesanti.

Ciao confine, a non rivederci!!

Friday 21 December 2007

p1010176.JPG 21 dicembre 2007. Data storica. Questa notte, la Slovenia è entrata in Schengen, che prevede la libera circolazione delle persone sul territorio Europeo. La Slovenia è difatto entrata in Europa e si accinge ad assumere la presidenza dell’UE per il primo semestre 2008. Per Gorizia e N. Gorica è un evento storico, una svolta decisiva.
Il significato che questo evento assume sul confine goriziano è unico. Per molti la caduta del confine, significa non mostrare più il documento per espatriare, ma a Gorizia e N. Gorica è tutta un’altra cosa. Significa nuove relazioni, spostamenti dei rispettivi baricentri della città, trasformazioni urbanistiche, riconfigurazione della viabilità, ecc.
Quanto ci è costato questo confine, lo capiremo soltanto ora che ce ne siamo liberati.
Oggi, chiusa una parentesi di mezzo secolo, riprendiamo a scrivere la vera storia di Gorizia da dove l’avevamo lasciata.